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Mayenburg, Marius von

Biografia

Nato a Monaco nel 1972, Marius von Mayenburg è autore, traduttore e docente universitario. Dopo gli studi in Letteratura Medievale a Monaco, si iscrive a Scrittura Scenica alla Universität der Künste di Berlino. La sua prima pièce, Faccia di fuoco lo consacra immediatamente come drammaturgo.
Nel 1998 Mayenburg inizia a collaborare con Thomas Ostermeier alla Baracke am Deutschen Theater di Berlino, dal 1999 è alla Schaubühne am Lehniner Platz, dove è autore residente e dramaturg. Dal 2009 è impegnato anche come regista dirigendo Die Tauben di David Gieselmann, la sua pièce Perplesso (2010) e Molto rumore per nulla di William Shakespeare (2013)
Accanto alla sua attività di autore e regista Mayenburg lavora inoltre come traduttore, per esempio per gli allestimenti di Thomas Ostermaier delle opere Amleto (2008) e Riccardo III (2015) di William Shakespeare.
Per il Residenztheater di Monaco nel 2012 ha allestito la pièce Call me God, scritta con Gian Maria Cervo, Albert Ostermaier e Rafael Spregelburd, nel 2013 Banbury di Oscar Wild e nel 2016 Lehman Trilogy di Stefano Massini.

Premi

  • 1997: Premio Kleist per giovani drammaturghi per Faccia di fuoco
  • 1998: Premio della Fondazione degli Autori di Francoforte per Faccia di fuoco
  • 1999: Nominato autore emergente dell’anno dalla rivista “Theater heute”
OPERE
OPERA

Haarmann

(1996)

Personaggi
5 D ; 8 U
Titolo originale
Haarmann
Contenuti extra

Debutto 24.02.2001, Schauspiel Hannover, regia: Michael Talke

OPERA

Faccia di fuoco

(1997)

Personaggi
2 D; 3 U
Titolo originale
Feuergesicht
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 10.10.1998, Münchner Kammerspiele, regia: Jan Bosse

OPERA

Parassiti

(1999)

Personaggi
2 D; 3 U
Titolo originale
Parasiten
Traduzione
Silvia Candida
Contenuti extra

Debutto 18.05.2000, Deutsches Schauspielhaus Hamburg, regia: Thomas Ostermeier

OPERA

La bambina fredda

(2002)

Personaggi
4 D; 4 U
Titolo originale
Das kalte Kind
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 07.12.2002, Schaubühne am Lehniner Platz, Berlin, regia: Luk Perceval

OPERA

Eldorado

(2004)

Personaggi
3 D; 3 U
Titolo originale
Eldorado
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 11.12.2004, Schaubühne am Lehniner Platz, Berlin, regia: Thomas Ostermeier

OPERA

Turista

(2005)

Personaggi
8 D; 16 U
Titolo originale
Turista
Contenuti extra

Debutto 17.05.2005, Wiener Festwochen, regia: Luk Perceval

OPERA

Augenlicht

(2006)

Personaggi
2 D; 1 U
Titolo originale
Augenlicht
Traduzione
Clelia Notarbartolo
Contenuti extra

Debutto: 15.03.2006, Schaubühne am Lehniner Platz, Berlin, regia: Ingo Berk

OPERA

Brutto!

(2007)

Personaggi
1 D; 3 U
Titolo originale
Der Häßliche
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 05.01.2007, Schaubühne am Lehniner Platz, Berlino, regia: Benedict Andrews

OPERA

Freie Sicht

(2008)

Personaggi
Distribuzione variabile
Titolo originale
Freie Sicht
Contenuti extra

Debutto 29.02.2008, Malthouse Produktion, Melbourne durante il Festival di Adelaide, regia: Benedict Andrews

OPERA

Il cane, la notte e il coltello

(2008)

Personaggi
2 D; 1 U
Titolo originale
Der Hund, die Nacht und das Messer
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 25.05.2008, Schaubühne am Lehniner Platz, Berlino, regia: Benedict Andrews

OPERA

La pietra

(2008)

Personaggi
5 D; 1 U
Titolo originale
Der Stein
Traduzione
Roberta Cortese
Contenuti extra

Debutto 31.07.2008, Salzburger Festspiele, regia: Ingo Berk

OPERA

Perplesso

(2010)

Personaggi
2 D; 2 U
Titolo originale
Perplex
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 20.11.2010, Schaubühne am Lehniner Platz, Berlino, regia: Marius von Mayenburg

OPERA

Martiri

(2012)

Personaggi
3 D; 5 U
Titolo originale
Märtyrer
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 29.02.2012, Schaubühne am Lehniner Platz, Berlino, regia: Marius von Mayenburg

OPERA

Stück Plastik

(2015)

Personaggi
2 D; 3 U
Titolo originale
Stück Plastik
Traduzione
Umberto Gandini
Contenuti extra

Debutto 25.04.2015, Schaubühne Berlin, regia: Marius von Mayenburg

OPERA

Peng

(2017)

Personaggi
2 D; 4 U
Titolo originale
Peng
Traduzione
Clelia Notarbartolo
Sinossi

In un mondo globalizzato, governato dalle leggi di mercato, dove gli esseri umani non hanno più alcun controllo sulle proprie vite perché divenuti oggetti, tali e quali alle merci che ogni giorno sono costretti ad acquistare, schiavi che non sanno, o non vogliono, dare nome alla tirannia che li opprime per non dover essere costretti a resisterle, in questo mondo – il nostro mondo – nasce Ralf Peng, il mostro.

Ralf Peng è il figlio “unico” di una famiglia borghese e benestante: già nell’utero materno strangola la sorella gemella, per dimostrare fin da subito la sua unicità e per mettere in chiaro che niente, ma proprio niente, potrà fermarlo nel suo intento di raggiungere la vetta.

Naturalmente Ralf Peng è un bambino estremamente dotato.

Già alla nascita è un uomo fatto e finito, imperturbabile e inarrestabile nella sua ambizione.

Nessuno potrà ostacolarlo: non i genitori – più impegnati ad assecondare mode alimentari, a pubblicizzare i prodotti dell’azienda di famiglia e ad adorare il figlio, che non a educarlo – non l’insegnante di violino che, per aver osato affermare che l’allievo non ha alcuna predisposizione alla musica, perde un occhio – e nessuna delle altre persone e istituzioni che ruotano attorno alla sua vita.

E così seguiamo la sua ascesa fulminea all’interno di una realtà che non riesce e non vuole opporvisi. E Ralf persevera, schiacciando come un carro armato tutto ciò che non reputa all’altezza del suo talento, ciò che c’era prima di lui e che non lo ama incondizionatamente, tutto ciò che non è lì per lui e che si rifiuta di dargli il potere illimitato che lui esige.

Viviamo la sua ascesa, ma non la sua caduta.

Contenuti extra

Debutto: 03.06.2017, Schaubühne am Lehniner Platz, regia: Marius von Mayenburg

OPERA

Marte

(2018)

Personaggi
1D; 4U
Titolo originale
Mars
Traduzione
Clelia Notarbartolo
Sinossi

La fine dell’umanità è vicina. Il bosco respira e vibra, si muove e avanza, e poco alla volta la natura riconquista la terra, prendendo via via il sopravvento sull’umanità. Gli uomini si nascondono, i più ricchi costruiscono città fortificate, bunker sotterranei, accumulano derrate alimentari, sperando di sopravvivere all’imminente catastrofe climatica.

La realtà però è che non ci sarà luogo sulla terra che potrà scampare al disastro una volta superata la linea di non ritorno e, quella, l’umanità immaginata da Marius von Mayenburg se l’è lasciata alle spalle da un bel pezzo.

Non c’è salvezza se non la fuga su altri pianeti, ma non tutti possono assicurarsi un posto sulla navicella spaziale che garantirà un futuro al genere umano in altri mondi: per far parte della missione è infatti necessario superare una selezione.

In balìa di un bizzarro e ominoso arbitro che sottopone i candidati a test assurdi, i quattro personaggi non vengono abbandonati solo alle loro insicurezze ma sono anche costretti a confrontarsi con i loro peggiori demoni. La selezione si trasforma così in un viaggio allucinatorio in cui lo spazio perde i suoi contorni certi e il tempo si confonde e collassa su se stesso.

E quando finalmente l’arbitro svela la realtà della missione, davanti a una finestra si vedono già nuotare i primi pesci….

Contenuti extra

Debutto 19.05.2018, Schauspiel Frankfurt, regia Marius von Mayenburg

OPERA

Le scimmie

(2020)

Personaggi
2 D; 2U
Titolo originale
Die Affen
Traduzione
Clelia Notarbartolo
Sinossi

Rupp lavora con la moglie nell’industria petrolifera, ed è proprio il suo mestiere a portarlo, non solo all’apice del benessere economico, ma anche nei luoghi più poveri del mondo dove le terre, le risorse e gli abitanti sono messi a loro disposizione dai corrotti governi locali affinché possano essere sfruttati.

Quando la sua azienda rade al suolo un parco nazionale nell’Africa centrale e, insieme a esso, una delle ultime popolazioni di gorilla di montagna, Rupp decide che la misura è colma: l’essere umano non si è dimostrato all’altezza dell’intelligenza che la natura gli ha fornito e inizia così la sua marcia indietro nell’evoluzione. Consapevolmente Rupp sceglie di tornare a essere una scimmia.

Nello sconcerto della sua famiglia, incapace di convincerlo ad arrestare la trasformazione, il nuovo uomo-scimmia Rupp è ora fenomeno da baraccone, ora argomento di studio da parte degli scienziati, ora oggetto di invidia, ora salvatore, tanto che si decide di spedirlo nello spazio alla ricerca di nuovi pianeti abitabili, quasi un nuovo Gesù Cristo asceso in cielo.

Quello che l’umanità però non si aspettava è che il fenomeno fosse contagioso: mano a mano tutti quanti, anche i più refrattari, subiscono la mutazione e quando, in modo del tutto imprevisto, Rupp fa ritorno sulla Terra, ormai i giochi sono fatti, l’epidemia pare inarrestabile.

Contenuti extra

Debutto 11.03.2020, Schaubühne Berlin, regia Marius von Mayenburg