fango

“Rosetta. Frammenti” di Gerhild Steinbuch

È ora disponibile la traduzione italiana di ROSETTA. FRAMMENTI, pièce dell’autrice austriaca Gerhild Steinbuch, tratta dal film Rosetta di Jean-Pierre e Luc Dardenne.

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Personaggi
2 D; 2 U

L’adolescente Rosetta vive, con la madre alcolista in una roulotte alla periferia della città, una vita senza passato e senza futuro. Ha un solo scopo: non diventare come la madre, non arrendersi, non andare a fondo.
Lavorare quindi, qualunque sia il lavoro.
Il lavoro come unica prospettiva e strategia di sopravvivenza.
Incastrata in un meccanismo del quale non ha il controllo, Rosetta tenta, fallisce, tenta di nuovo, trasformando la sua esistenza in un ossessivo rituale che la isola sempre più dal mondo, al punto da farle calpestare chi ha intorno pur di non affondare definitivamente nelle sabbie mobili che sembrano esserle state predestinate.
Finché non è il suo corpo a rivoltarlesi contro.

[…]
arrivare, lavoro, iniziare, sedersi
la puzza di casa ancora nelle narici, si incolla ai vestiti
e sudare se qualcuno se ne accorge
e cercare di apparire calmi in viso
mentre il corpo sussulta nel ricordare
nel prendere fiato
e sperare che nessuno se ne accorga
e colpire quando i crampi allo stomaco mi tormentano
prima di nascosto poi con forza
tutta quella che mi resta se non altro
e sudare per lo sforzo
e fare al meglio le mie cose
fare del mio meglio se non altro
e mai mai mai espirare
mai fermarsi
se no è la fine
continuare a muoversi
Non pensare alla frase completa
Non pensare al quadro completo
Nessun panorama da cartolina sul caminetto.
Spegnere il cervello e basta
Avanti e basta.
Io sono Rosetta.
Questa è la mia strada.
Una strada
[: là e là e là e :]
[…]

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Cogliamo l’occasione per ricordarvi che dell’autrice sono disponibili anche altri testi in lingua originale.

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